Una donna su quattro guida un’azienda agricola in Italia, ovvero il 28,6%. Un dato incredibilmente significativo diffuso da Coldiretti nella giornata in cui si celebra la figura della donna, sempre più attiva dal punto di vista imprenditoriale soprattutto nel Sud Italia. E a crescere non è solo il numero di donne presenti nelle aziende, sia come impiegate che come imprenditrici, ma anche il numero delle donne con una laurea: da quella in scienze politiche a sociologia, da giurisprudenza a economia, da scienze della comunicazione a ragioneria, dal marketing alla consulenza aziendale.

Le imprese “rosa” si trovano soprattutto in Sicilia con 25.107 imprese, seguita dalla Puglia (23.987) e dalla Campania (22.412). Inoltre dal report economico emerge che l’incidenza delle imprese femminili sul totale delle aziende agricole è  maggiore in Molise, dove si tocca il 38%.

Le donne di Papa

Le abbiamo definite instancabili e forti le donne che giorno per giorno si impegnano per mantenere alto il nome della nostra azienda, produttrice di confetti dal 1975, dando vita a un prodotto sempre più unico dal punto di vista qualitativo. Loro che, da anni e anni, riempiono con gioia, amore e tanta passione i diversi reparti della nostra azienda: l’area dedicata ai confetti, quella dedicata ai macarons e quella in cui produce il cioccolato. Tra loro non ci sono solo donne dalla grande esperienza ma anche giovanissime neolaureate che si approcciano per la prima volta a un mondo nuovo, dimostrandosi in poco tempo indispensabili e ricche di voglia di fare. Un amore infinito e incondizionato per un’antica tradizione che, grazie alla loro passione, è sempre attuale e sempre ricca di innovazioni.

Perché le donne in azienda?

Molte delle ricerche più autorevoli indicano che la presenza significativa di donne tra i livelli manageriali migliora la performance aziendale. Un altro studio invece sostiene che, anche se non si raggiunge la parità perfetta tra dipendenti uomini e donne, basta che la quota femminile salga al 40 per cento perché un’azienda veda salire la sua produttività dell’8 per cento. Inoltre l’equilibrio di genere genera innovazione, impegno e naturalmente successo: l’impegno e la costanza femminili sono un valore aggiunto per le aziende.

Ma non è tutto rose e fiori

In Italia, il tasso di partecipazione economica delle donne è ancora inferiore rispetto a quello degl uomini. In tal senso il nostro paese si posiziona 118esimo su 142 Paesi, secondo la classifica del Global Gender Gap Index realizzata dal World Economic Forum.
Nel 2017 solo il 48,9% delle donne tra i 15 e i 64 anni aveva un’occupazione. A essere più colpite dalla disoccupazione sono soprattutto le mamme tra i 25 e i 24 anni.