Storia, colori, tradizione e artigianalità. C’è una festa che in Italia assume diverse sfaccettature, celebrata in ogni città in modo differente ma ugualmente spettacolare, un’usanza alla quale nessuno vorrebbe mai rinunciare: è il Carnevale, che quest’anno riempirà ancora una volta le piazze, non solo delle principali città italiane ma anche quelle dei piccoli borghi. Sfilate di carri e festeggiamenti prendono il via il 28 febbraio con il Giovedì grasso, per concludersi il 5 marzo con il Martedì Grasso. Non potrà mancare, ovviamente, il buon cibo e la tradizione culinaria.

Carnevale 2019, viaggio virtuale dal sud al Nord Italia

Partiamo dal sud Italia con il Carnevale di Sciacca, storico, che si contraddistingue per la produzione di carri allegorici sorprendentemente artistici e attuali, dalle dimensioni smisurate. Sciacca, nell’Agrigentino, si prepara dunque ad accogliere decine di migliaia di turisti, che giungono ogni anno dalla Sicilia, dall’Italia e dal mondo: attrazione imperdibile è la maschera che sfila per la città distribuendo salsiccia e vino, poi bruciata in piazza nel giorno di chiusura. Oltre alla salsiccia e il vino (avete già scoperto la nostra nuova collezione le di Vin Gocce?), negli scaffali di bar e locali tipici, potrete trovare le “sfinci”, dolci fritti ricoperti con miele e zucchero o la “pignolata”.

Rimaniamo nelle isole e spostiamoci in Sardegna dove ci sono i Issohadores e Mamuthones, tradizionali maschere, davvero caratteristiche. Gli Issohadores indossano corpetti rossi, maschera bianca, berretti e scialle, seguiti dai Mamuthones, che indossano pelli di ovino, maschere di legno e “sa carriga”, ovvero 30 chili di campanacci sulla schiena. Da vedere, almeno una volta nella vita! Tra le specialità gastronomiche sarde per Carnevale le zeppole fritte, dette zippulas, i fatti fritti, le meraviglias o chiacchiere, e le orillettas.

E in Molise?

A Larino, in provincia di Campobasso, il Carnevale è storico grazie al riconoscimento ottenuto dal Ministero della Cultura. Quest’anno ricorre la sua 44esima edizione e il cuore della nuova edizione sarà ancora una volta la sfilata dei giganti di cartapesta, alti 6 metri, realizzati da maestri abilissimi ed accompagnati di danze e costumi dai colori sgargianti. Una volta giunti in Molise non potrete non assaggiare le scarpelle, gli strufoli, le zeppole e i caciatielli.

Il Carnevale di Venezia e di Cento

Sebbene catalogarli tutti in un unico articolo sia quasi impossibile, vale la pena citare anche il Carnevale di Cento, in Emilia Romagna, e il Carnevale di Venezia. Gemellato con il Carnevale di Rio, quello di Cento è caratterizzato da carri alti più di 20 metri. La vera caratteristica è il “gettito”, che consiste nel lancio di oggetti direttamente dei carri: piccoli doni, come peluche o palloni, per i bimbi. Spostiamoci a Venezia, dove ha luogo ogni anno il Carnevale più famoso d’Italia che si svolge tra i romantici canali della città e in piazza San Marco dove, oltre ai costumi elegantissimi, vanno in scena concerti e spettacoli suggestivi. Se a Venezia potrete assaporare frittelle, chiacchiere, castagnole e crema fritta servita con un bicchiere di passito, in Emilia Romagna potrete provare sfrappole, frittelline di riso, castagnole e intrigoni.