Manovra economica, economia circolare e interventi green. Si è aperta con la discussione di questi importanti temi l’edizione 2019 del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzata dalla Coldiretti con la collaborazione di The European House – Ambrosetti, quest’anno a Villa d’Este a Cernobbio, sul lago di Como. La due giorni di venerdì 11 e sabato 12 ottobre dedicata all’agroalimentare ha raccolto i maggiori esperti, opinionisti, ed esponenti del mondo accademico nonché rappresentanti istituzionali, responsabili delle forze sociali, economiche, finanziarie e politiche nazionali ed estere.

Forum Internazionale dell’Agricoltura a Cernobbio, presente delegazione molisana

A Cernobbio è giunta anche una delegazione del Molise, guidata dal delegato confederale e dal direttore regionale della Coldiretti Molise, Giuseppe Spinelli e Aniello Ascolese. Alla prestigiosa kermesse hanno preso parte anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Cavaliere, e l’imprenditore e titolare della Nutfruit Italia e di Papa Confetti, Claudio Papa.

L’innovazione al Forum di Cernobbio

A Cernobbio sono state presentate alcune delle rivoluzioni green delle imprese più innovative di sempre che aiutano l’ambiente e combattono il cambiamento climatico: si pensi alla birra ottenuta dal pane avanzato ai cosmetici realizzati con le vinacce fino alle bucce di cipolla scartate che diventano magnifici colori naturali per l’abbigliamento. La svolta green si ha anche con il ritorno ai campi, con la tutela del prodotto italiano e la difesa dalla contraffazione, una filiera agroalimentare sempre più competitiva e volano per lo sviluppo del Made in Italy. Oltre, ovviamente, alla tutela del consumatore con cibo sicuro e di qualità.

Claudio Papa a Cernobbio

“Il mondo del futuro tornerà all’orto, le politiche agrarie nazionali saranno più indirizzate verso un’agricoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente, biologica, circolare e a chilometro zero – spiega Claudio Papa di Papa Confetti e Nutfruit – Questa è l’unica via per utilizzare al meglio la nostra terra, che dovrà sfamare 8 miliardi di persone nel breve periodo, mettendo il nostro pianeta nella possibilità di rigenerarsi. L’agricoltura tornerà ad essere primaria in tutti i sensi”. “Inoltre – conclude – la filiera, nel nostro caso quella della mandorla per la produzione di confetti, sarà fondamentali perché crea un dialogo diretto fra il mondo agricolo e l’industria di trasformazione”.